Falling Moon, mostra dell’artista Vanna Modelli

Falling Moon, mostra dell’artista Vanna Modelli

Falling Moon è il titolo della mostra dell’artista budriese Vanna Modelli.

A cura del gallerista Cristiano Galassi, sarà inaugurata Sabato 12 febbraio a Castel S. Pietro Terme presso la Saletta d’Arte Contemporanea di Via Matteotti 79, alle ore 16:30.

In Falling Moon protagonista la luna, che predomina nella produzione artistica di Vanna Modelli e nel corso della storia ha ispirato poeti, musicisti, artisti, scienziati, scrittori e musicisti. E anche se di luna ce n’è una sola, ognuno ha la propria idea della luna da celebrare: tra sogno e mistero, tra metafora e simbologia.

Le lune di Vanna sono splendide sfere, dove solamente lo sguardo di un sognatore può perdersi e fuggire dalla tediosità delle giornate terrene. Oppure possono essere espressione della forza e magnificenza della natura a confronto con l’uomo. O ancora, fonte di ispirazione alla meditazione e alla contemplazione, o addirittura sorgente di pienezza energetica per realizzare i propri desideri e portarli all’azione. Ognuno quindi ha la propria, soggettiva, inspiegabile luna. Citando Georges Braque, pittore e scultore francese, che assieme a Pablo Picasso è stato l’iniziatore del cubismo:

“c’è una sola cosa che valga in arte: quella che non si può spiegare”.

Falling Moon, una pittura materica, tonale e monocromatica

Partendo da un approccio materico, di chiara matrice informale, e grazie ad un costante lavoro di sottrazione Vanna Modelli giunge ad un risultato “radicale”. Il risultato è una sintesi che racchiude e descrive plasticamente gli elementi essenziali, portanti, della pittura stessa: superficie, forma e colore.

Appare chiaro il senso di leggerezza, quasi una ricerca analitica, che la pittura, tonale e tendenzialmente monocromatica, che le opere dell’artista ci suscitano. La pittura si fa così leggera ed interloquisce con la luce dando l’impressione, a volte, di “uscire” dallo spazio bidimensionale in cui viene costretta.

Lune ma anche trame

In una seconda sezione della mostra, l’artista presenta un altro tema fondamentale della sua produzione artistica: le trame. Questa produzione esprime il continuo tentativo di creare connessioni, visioni laterali, intrecci che l’elemento tessile è in grado di esprimere perfettamente. Opere prevalentemente astratte dove i materiali, spaghi, garze ma anche legni, con la loro fisicità, muovono la superficie. Poi, giocando con la luce, creano tracce, reticoli, solchi che nell’osservatore provocano visioni mutevoli e suggestive.

Evento collaterale alla mostra, una performance di danza dal vivo

In una performance di danza contemporanea ispirata alle opere in mostra si esibirà Noemi Piazzi, allieva dello Studio del Movimento Danza.

La mostra prosegue fino al 20 febbraio.

Orari: venerdì – sabato – domenica dalle ore 10:00 alle 19:00

 

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