È bastato aprire le finestre questa mattina per capire che l’Epifania, quest’anno, aveva deciso di fare sul serio: Budrio si è svegliata sotto la neve. Un evento sempre più raro, capace però di accendere subito stupore, fotografie, commenti e racconti, come succede ogni volta che qualcosa di “straordinario” torna a farsi vedere.
Perché la neve, da queste parti, è molto più di un bel paesaggio. È memoria collettiva, esperienza condivisa, racconto che attraversa le generazioni. Un tempo scandiva gli inverni e le festività, diventando un vero rito comunitario: spalare insieme, aiutarsi a tracciare la rotta tra i cumuli, soprattutto nelle campagne, per non restare isolati. Un gesto semplice, ma carico di solidarietà.
Oggi, per fortuna, la neve ha avuto soprattutto il volto dell’allegria. Al parco, fin dalle prime ore, tanti bambini si sono ritrovati a costruire pupazzi di neve, a lanciarsi palle bianche e a sfrecciare con slittini improvvisati, mentre gli adulti osservavano divertiti. Scene che sembravano appartenere solo ai racconti di una volta e che invece, per qualche ora, sono tornate a essere realtà.
L’“an d’la neiv

La storia, però, ricorda anche quanto la neve sappia essere imponente e dura. Nel terribile inverno del 1829-1830 le nevicate durarono per ben 324 ore consecutive: la neve si trasformò in ghiaccio, creando cumuli enormi e paralizzando il territorio, come raccontano le celebri acqueforti dei fratelli Basoli. Nel gennaio del 1929, passato alla storia come l’“an d’la neiv”, cinque giorni di nevicate eccezionali bloccarono scuole e tram, con temperature fino a -15 gradi. Ancora più vivido è il ricordo della “nevicata del secolo” del gennaio 1985: tra il 9 e il 16 gennaio quasi un metro di neve seppellì Bologna e il territorio circostante, con punte di -29 gradi in provincia, provocando la chiusura di scuole, fabbriche e gravi difficoltà negli approvvigionamenti. Più recente il “nevone” del febbraio 2012, mentre nel novembre 1998 una precoce ondata di freddo portò nevicate intense e abbondanti anche in pianura.
