“La mia gente”, 70 opere di Massimo Amadesi in mostra a Budrio

Dal 14 al 17 maggio, alla Sala Rosa di Budrio, torna l’appuntamento con le Domeniche in Arte (terza domenica del mese) con La mia gente, un progetto espositivo del bolognese Massimo Amadesi che raccoglie 70 opere nate da antiche fotografie di famiglia. Collage, grafica e pittura su fotografia in tecnica mista danno forma a un percorso intenso e personale, dove il passato diventa materia viva e dialogante.

Il lavoro si sviluppa a partire da immagini intime, lontane dall’iconografia celebre e riconoscibile: ritratti domestici, volti comuni, frammenti di memoria privata che acquistano nuova forza espressiva. Queste fotografie non vengono semplicemente recuperate, ma attraversate, trasformate, rilette fino a diventare altro, mantenendo però intatto il loro nucleo emotivo. Ne nasce una ricerca che unisce libertà creativa e coerenza, in cui ogni intervento appare spontaneo ma allo stesso tempo guidato da una solida consapevolezza tecnica.

Le opere si muovono su un crinale sottile tra realtà e immaginazione, tra documento e invenzione. Elementi grafici, scritture antiche, mappe, segni e colori si sovrappongono ai volti e alle posture dei soggetti, creando contrasti visivi e concettuali che amplificano il significato originario dell’immagine. Il risultato è una stratificazione che invita a una lettura lenta, capace di cogliere dettagli, rimandi e suggestioni.

Un filo conduttore attraversa l’intera mostra: il richiamo alla cartolina, intesa come oggetto di comunicazione e memoria. Come una lettera spedita nel tempo, ogni opera sembra stabilire un contatto tra presente e passato, tra chi guarda e chi è stato. In questo senso, la nostalgia non è semplice rimpianto, ma uno strumento attivo di ricostruzione dell’identità, un ponte tra generazioni.

Affiora anche il tema del viaggio, non tanto geografico quanto interiore: un itinerario tra ricordi, immagini e trasformazioni che restituisce vitalità a ciò che sembrava fermo. Il processo creativo appare quasi organico, capace di svilupparsi senza rigidità, lasciando spazio all’imprevisto e alla crescita spontanea dell’opera.

La mia gente è dunque un invito a riscoprire il valore delle immagini familiari, a riconoscere nella memoria una radice condivisa e, al tempo stesso, profondamente individuale. Un percorso che unisce sensibilità estetica e intensità emotiva, restituendo nuova luce a volti e storie che continuano a parlare, anche a distanza di tempo.

Giorni e orari della mostra

Venerdì 15 maggio 15.00-19.30

sabato 16 e domenica 17 maggio 9.30-13.00    15.00-19.30

INGRESSO LIBERO

Chi è Massimo Amadesi

Massimo Amadesi nasce a Bologna nel 1961. Fin dall’infanzia si interessa di illustrazione, grafica .
Dopo il 1980, frequenta la facoltà d’Architettura all’università di Firenze e il D.A.M.S. di  Bologna. Frequenta la scuola del fumetto La Nuova Eloisa.

Nel 1984, la prima mostra personale alla galleria d’arte, Galleria dei Tribunali di Bologna.

Dagli anni  90 si occupa di illustrazioni, pittura e fotografia, realizzando diverse mostre in Italia e all’estero. Nel 1996 progetta e realizza il GOLEM CAFFE’ D’ARTE.

Insieme ad altri artisti nel 2004 dà vita all’Associazione ‘SENZA TITOLO’ Artisti Associati, con sede a Bologna. Crea  El  PALADAR Cafè, un bar-ristorante con spettacoli, mostre ed attività culturali. Negli anni successivi si occupa sempre piu’ maggiormente di fotografia. Realizza alcune mostre di pittura a tema: CUBANISMO, SPOTRING, AMADESNUDI .

Realizza la mostra di fotografia e pittura IL PAESAGGIO UMANO. Poi la mostra di acrilici su tela  ‘STORIE’(2021). Nel 2024 inizia a realizzare il progetto ‘LA MIA GENTE’, dedicato ai rapporti con i famigliari: 60 opere nata da vecchie fotografie di famiglia, ritoccate, trasformate con pitture, collage, decorazioni.

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