Hai mai assaggiato la mela cocomerina? È un frutto dimenticato

di Carlo Pagani

Un tempo si diceva la curiosità è femmina, sono invece convinto che sia nel DNA del giardiniere. In quest’ultimo prevale sempre i desiderio di scoprire quanto la natura ha di nuovo da proporci nella sua infinita bottega vegetale. Non si può certo trascurare la frutta. Soprattutto la mela, in quanto la maturazione copre un periodo di tempo lunghissimo che va dalle precoci alla fine di giugno, alle invernali il cui consumo si protrae fino ad aprile! Mi fermo alla fine d’agosto primi di settembre, periodo di raccolta della Mela Cocomerina (in foto), un frutto di piccola media dimensione, caratterizzato dalla polpa interamente rossa, ricca di antociani. Pare addirittura da recenti analisi disporre di ben 10 volte il suo contenuto rispetto alle normali varietà di mele. Una ghiottoneria solo a guardarla. La polpa ha una buona consistenza, dolce e gradevole, speciale per confetture e succhi. La varietà è antichissima e pare abbia origini nel Montefeltro dove è tutt’ora coltivata da vecchi e nuovi agricoltori.

L’albero raggiunge media dimensione, splendido anche nella sua fioritura rosata, rosso in bocciolo. Produzione abbondante e molto resistente alle malattie fungine. Recentemente sono stati prodotti diversi incroci con simili caratteristiche come la Circe, Red Love, Calypso, interamente con polpa rossa.

Dovendo “approcciare” con una signora e far precedere l’invito a cena con il classico mazzo di rose rosse, suggerisco per aggiungere simpatia come valore aggiunto, di sostituirlo con un cesto di mele rosse Cocomerina, che dite?

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