Nell’ambito del Festival dell’Ocarina, sabato 18 aprile, alle ore 15.30, presso la Chiesa di Sant’Agata (via Marconi, 36 – Budrio (BO), il Circolo Amici delle Arti promuove Fiori di Hiroshima, concerto di Pace e Amicizia con l’unico duo al mondo di cetra (Asaka Shirai) e ocarina (Chisato Nakahara).
Fiori di Hiroshima è molto più di un duo musicale: è un incontro di anime, un ponte sonoro tra memoria e speranza, un momento di ascolto profondo, dove la musica diventa preghiera e racconto.
Nato nel 2020, il progetto prende vita a Miyajima, luogo sospeso tra terra e spirito. Ma è dopo l’esperienza al Festival Internazionale dell’Ocarina di Budrio, che il duo trova il proprio nome: Fiori di Hiroshima. Un nome che richiama fragilità e rinascita, dolore e bellezza, memoria e futuro.
Da allora, le loro note attraversano confini e culture, portando nel mondo la voce silenziosa ma potente di Hiroshima. I loro “Concerti di Pace e Amicizia” sono tappe di un viaggio umano prima ancora che artistico: dalla Germania, nel segno del gemellaggio con Hannover, alle esibizioni in Italia, fino alla Corea del Sud, ogni luogo diventa spazio di condivisione e ascolto.
C’è un momento, nei loro concerti, che resta impresso nel cuore. Quando il suono si fa più intimo, Asaka Shirai imbraccia un violino speciale, nato dal legno di un albero sopravvissuto alla devastazione atomica. In quel gesto, la storia si trasforma: ciò che è stato distrutto torna a vivere, vibra, parla. È la voce della memoria che non accusa, ma invita alla pace.
Il loro repertorio è un viaggio tra mondi: dalle melodie tradizionali giapponesi come Sakura e Jongara Bushi, ai grandi canti universali come Amazing Grace, Imagine e Volare. Ogni brano è scelto non solo per essere ascoltato, ma per essere sentito.
Ingresso a offerta libera per la clinica di EMERGENCY a Gaza
E c’è un motivo in più per esserci. L’ingresso è a offerta libera: un gesto semplice che diventa concreto, perché l’intero ricavato sarà devoluto al progetto “Non uno di più” promosso dall’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola e l’Azienda USL di Bologna, con il sostegno del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna: una raccolta fondi per sostenere l’impegno della clinica di EMERGENCY a Gaza.
Un’occasione, dunque, per ascoltare, emozionarsi e, insieme, prendersi cura.