Coronavirus, focolaio a Villa Donini

Un focolaio da Covid-19, presso “Villa Donini” a Budrio, struttura residenziale socio-riabilitativa ad alta intensità assistenziale per persone con disabilità e non autosufficienti, è stato notificato lo scorso 29 gennaio al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna.

Immediato l’intervento della task force distrettuale, composta anche da operatori sanitari della sanità pubblica, e dell’equipe USCA del distretto di Pianura Est. Sottoposti a tampone molecolare 66 persone, fra ospiti e operatori della Cooperativa Dolce, che gestisce la struttura.
La task force distrettuale, inoltre, ha fornito tutte le prime indicazioni utili a contenere la diffusione del virus all’interno della struttura attraverso una valutazione degli spazi e percorsi di isolamento, piani di lavoro assistenziali.
Attualmente, su 26 ospiti, 16 sono risultati positivi di cui 2 ricoverati nel reparto covid presso l’Ospedale di San Giovanni in Persiceto. Tra i 40 operatori, 3 sono risultati positivi.

“Ringrazio tutti gli operatori sanitari e socio sanitari intervenuti, in particolare quelli della task force distrettuale – dichiara Francesca Mezzetti, direttore del Distretto Pianura Est – il loro tempestivo intervento, infatti, ha permesso di gestire questa situazione in maniera efficace limitando la diffusione del virus. A ciò si aggiunge la grande disponibilità e professionalità, dimostrata anche nelle relazioni dirette e continue, degli operatori della Cooperativa Dolce”.

“Apprendiamo con sorpresa, dichiara Maurizio Mazzanti, Sindaco di Budrio, la notizia del focolaio che si è verificato nella struttura di Villa Donini. Villa Donini – continua Mazzanti – si è sempre distinta per la gestione ottimale della pandemia, con l’adozione delle più efficaci pratiche per l’isolamento e la tutela dei suoi ospiti. Il verificarsi del focolaio non fa che confermare quello che vado dicendo da tempo: non bisogna mai abbassare la guardia perché la pericolosità di questo virus e le sue modalità di diffusione riescono a scalfire anche le strutture virtuose che, come Villa Donini, hanno sempre investito nella sicurezza di ospiti e operatori”.

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