Le regole della zona rossa e del nuovo Dpcm: un po’ di chiarezza

Un’ordinanza regionale di ieri firmata da Stefano Bonaccini certifica la zona rossa a partire da oggi e fino al 21 marzo per tutta l’area metropolitana di Bologna e per i comuni della provincia di Modena. Il passaggio alla zona rossa si intreccia con le novità che porta con sè il primo Dpcm del governo Draghi (in vigore dal 6 marzo al 6 aprile), annunciate dal ministro della salute Speranza. Ecco un riepilogo delle principali attività consentite e dei divieti più importanti  (per scaricare il dpcm completo clicca qui)

 

Chiuse tutte le scuole compresi i nidi e materne

Oltre alla chiusura e alla dad per tutte le scuole, comprese le università, a partire dal 6 marzo saranno chiusi anche i nidi, cioè con l’entrata in vigore del nuovo dpcm. Resterà garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con necessità educative speciali.

 

Novità: stop parrucchieri, barbieri e centri estetici

Rispetto al precedente decreto, con il nuovo Dpcm è stata introdotta la chiusura dei servizi alla persona nelle zone rosse (parrucchieri, barbieri e centri estetici) e anche in questo caso a partire dal 6 marzo, quindi ancora oggi e domani resteranno aperti

 

Attività commerciali, chi apre e chi chiude 

Aperte alcune attività commerciali di servizi essenziali: i negozi di generi alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i fornai, i rivenditori di mangimi per animali, le edicole, i distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, il commercio al dettaglio di materiale per ottica, la produzione agricola e l’allevamento, i servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, i servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, le attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali. Chiusi tutti gli altri quindi abbigliamento inclusi tutti i negozi all’interno dei centri commerciali, ad esclusione di quelli che rientrano in queste categorie.

 

Bar e ristoranti aperti solo per l’asporto

Per bar e ristoranti con codice Ateco 56.3 sono consentiti solo l’asporto e le consegne a domicilio fino alle 18, mentre viene consentito l’asporto fino alle 22 alle enoteche e agli esercizi di commercio di bevande da non consumarsi sul posto (codice Ateco 47.25).

 

Spostamenti

Divieto ai viaggi turistici e agli spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo con eccezione solo per motivi di salute, lavoro e necessità. Vietati anche gli spostamenti sia in entrata che in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per necessità di salute (visite mediche, ecc.), di lavoro o familiari (ad esempio se si è separati o divorziati, è possibile uscire dal Comune o dalla Regione per raggiungere i figli minori). Vietata anche la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune. È permesso recarsi nelle seconde case e con autocertificazione solo per situazioni di necessità (manutenzione, ecc.) solo ai membri del nucleo familiare conviventi e da e per le zone bianche, gialle, arancione. Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Ogni spostamento dovrà essere comunque accompagnato dal modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020

 

Sport e attività motoria

Restano chiuse palestre e piscine, centri termali, impianti natatori e impianti sciistici, fatta eccezione per la zona bianca. Sospesi gli sport di contatto fisico e l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

Il Dpcm stabilisce che è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, come la camminata, la bici e la corsa solo in forma individuale, purché in prossimità della propria abitazione e comunque nel rispetto della distanza di almeno 1 metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, cioè mascherina.

 

Musei aperti nei giorni feriali e dal 27 marzo anche nei weekend

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Ciò a condizione che vengano rispettate le regole anti-assembramentio e il distanziamento tra le persone di almeno un metro. Dal 27 marzo 2021, saranno aperti anche il sabato e i giorni festivi, previa prenotatazione on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

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