Note di solidarietà con la corale Bellini

Sabato 16 dicembre, alle 20:45, presso la Chiesa Santa Maria Annunziata di Vedrana, in via Ghiardino 14/b i cori Vincenzo Bellini di Budrio  e Quadrivium di Medicina si esibiranno uniti  in un concerto natalizio a favore degli alluvionati di Vedrana.
Al pianoforte Roberto Bonato.  Dirige il M° Paola Del Verme.

Dalle 17 alle 20.30 presso l’Oratorio  VENDITA CRESCENTINE.

L’incasso dell’intera serata sarà devoluto agli alluvionati di Vedrana.


Come nasce la Corale Bellini

Secondo la paziente ricostruzione della storica budriese Fedora Servetti Donati, la Corale Bellini nasce  esattamente il 14 aprile del 1911, per volontà di un gruppo di amici mossi dalla passione per la musica e il canto. Gli amici, in pochissimo tempo, raccolsero una quarantina di aderenti della più varia estrazione sociale. Erano in prevalenza artigiani, borghesi, commercianti e operai. Il debutto ufficiale della “Vincenzo Bellini” avviene il 20 aprile 1912 al Teatro Consorziale di Budrio in occasione del centenario dalla nascita di Quirico Filopanti. Vi chiederete perché, e la ragione è che a Budrio l’amore per la musica, la passione in particolar modo per il canto corale, ha radici antiche. E non è stata mai espressione di una élite della comunità, anzi era largamente popolare, con la partecipazione entusiasta di ogni categoria sociale.

Il teatro, la Filarmonica e la società Corale

Nel 1672 Paolo Sgarzi aveva costruito il suo bellissimo teatro che poi donò alla Partecipanza. Nel 1787, poi,  era sorta un’Accademia Filarmonica che ebbe un grande successo esibendosi nelle chiese budriese e non solo in San Lorenzo. E sul finire dell’Ottocento a Budrio – non sappiamo per quanto tempo – era nata una “Società Corale”, fondata e diretta da Federico Bagnoli (1832 – 1912), soprannominato Bagnulàtt. Era un estroso ben noto personaggio budriese dotato di un senso musicale vivissimo. Suonava magistralmente il clarinetto, il violino, il pianoforte e ovviamente l’ocarina, in giro per tutta Europa con il Concerto Ocarinistico. Inoltre era compositore di caustiche zirudelle e narcisate, oltre che burattinaio a tempo perso in Piazza, la sera.

Attesta la fondazione della sua “Corale” una lettera del 9 gennaio 1884, con la quale egli chiedeva al Circolo dell’Associazione Democratica Budriese, di cui faceva parte, “il permesso di servirsi di una loro sala, per l’istruzione della Corale da lui iniziata” (Arch. Storico Comunale, Associazione Democratica, Budrio, 1883 – 1885). La risposta fu affermativa, ma non si conoscono gli sviluppi di questa impresa impresa canora, che però ha il grande merito di sviluppare il desiderio di un coro stabile a Budrio, dove si formarono nomi importanti della lirica a livello internazionale.

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