“Costruiamo una città”, grande interpretazione dei ragazzi delle scuole medie

Costruiamo una città

Spettacolo finale dei LABORATORI MUSICALE – TEATRALE – DI DANZA DELLA SCUOLA MEDIA Q. FILOPANTI con intermezzi musicali e danzati liberamente ispirati a “Le città invisibili” di Italo Calvino presso il Palazzetto dello Sport – Budrio

Le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili, scrive Italo Calvino.

Nel suo romanzo, uno dei testi letterari che più si prestano a una rappresentazione teatrale, l’autore offre una tavolozza di colori per lasciare spazio alla nostra fantasia e farci costruire, a partire dalla nostra realtà, una nuova dimensione su misura per noi e i nostri desideri. Così hanno fatto i ragazzi delle scuole medie, insieme al corpo di danza dello Studio del Movimento interpretando la lezione di Calvino. A modo loro hanno recitato, ballato, cantato la città ideale: una città dove ci sia sempre musica, dove chiunque si fermi possa trovare tre strumenti da suonare e dove ciascuna piazza abbia il nome di una nota. “Quella del municipio dovrà chiamarsi piazza ‘Do’ e il Sindaco ha in mano una chiave di violino come simbolo della città”. Una città dove si ride dalla mattina alla sera, perché ridere è una cosa seria, una città ipertecnologica e iperconnessa. Insomma, una città delle meraviglie, dove si può viaggiare, navigare, lasciarsi portare dalle onde come una bottiglia… Ma una città così è senza segni, senza ricordi e a viaggiare così lontano, senza saperlo, ci si ritrova di nuovo a casa. “Io voglio i palazzi che parlano, che urlano per cambiare il mondo… quelli colorati, con disegni, anche questi sono segni… segni che diventano sogni!” Perché in fondo, una città è la rappresentazione di chi la vive, è lo spazio in cui, anziché essere relegati, ci si può proiettare verso una libertà sempre più ampia. A patto però che ci si aiuti, che non ci si isoli, che si partecipi. “Allora possiamo provare a uscire… sì, però diamoci una mano”. L’impegno, l’entusiasmo, la passione, supportati dalle belle coreografie conducono a un effetto finale trascinante.

Non tutti i ragazzi saranno attori. Ma tutti hanno imparato molto da questa esperienza.

Coreografie guidate da Martina Stivani, Emilia Martinci, Michela Govoni

Preludio musicale e coro guidati da: Annamaria Barbagallo e Gloria Ammendola, con la collaborazione di Carlo Ardizzoni e Anna Rosa Trevisan

Laboratorio di recitazione condotto da: Claudia De Benedittis e Stefano Severi

Coordinamento progetto: Alessandra Orsoni

Testo e regia dello spettacolo: Claudia De Benedittis

Il Service è stato sovvenzionato con fondi creati ad hoc per il progetto teatro, gestito dall’Associazione Amici delle scuole I.C. Budrio

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