Sospesa di nuovo la chirurgia di Budrio per liberare posti letto

La chiusura dell’attività chirurgica decisa dall’Ausl per liberare posti letto ai malati di Covid riguarda anche l’ospedale di Budrio, anticipando di fatto il piano previsto per le festività.

Con la quarta ondata infatti gli ospedali continuano a riempirsi: a ieri i reparti di degenza ordinaria sui 215 letti a disposizione, 185 erano già occupati; 98 su 107 quelli relativi alla bassa intensità, mentre le terapie intensive presentavano già 28 pazienti su 33 posti disponibili; full la sub intensiva (4/4).
Al Sant’Orsola, dopo il padiglione 33 e la Malattia infettiva, da ieri una Geriatria del padiglione 2 è stata trasformata in reparto Covid con già i primi pazienti trasferiti.

Oltre alla chiusura della chirurgia di Budrio, sarà ridotta della metà a Bentivoglio e al Maggiore registrerà un calo l’attività di chirurgia vascolare, toracica e generale, mentre verrà conservata al 100% quella che inerente Urologia e Ortopedia.

Ricordiamo che a Budrio la chirurgia generale era stata ripristinata a ottobre, dopo più di un anno e mezzo. Col progetto Week Surgery, dal 2014, ospita la media-bassa complessità chirurgica, con 2.200 operazioni all’anno (2.352 nel 2019) a pieno regime, di cui circa 1.600-1.700 di chirurgia generale. L’ospedale ha anche una funzione formativa per gli specializzandi e gli studenti di medicina, oltre ad alcuni chirurghi che vengono a formarsi sulla chirurgia della parete addominale complessa.

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