Alle scuole di Budrio quindici computer donati da Comet

Tutto è partito dall’idea della Zona Pastorale di Budrio di organizzare una raccolta fondi per aiutare le famiglie che, a seguito della pandemia da Covid 19, si trovano in mancanza o in limitazione di reddito economico nelle risposte ai propri bisogni primari.

La Zona pastorale, che identifica l’insieme delle realtà parrocchiali e pastorali del territorio di Budrio, ha cercato di intercettare i bisogni più urgenti che alcune famiglie si trovano ad affrontare in questa emergenza e tra queste ha individuato il problema della didattica a distanza per i ragazzi che a casa non hanno un dispositivo per seguire le lezioni.

Quindi si è fatta carico di trovare una soluzione anche se parziale al disagio di queste famiglie e ha raccolto la generosa disponibilità di Comet con la donazione di quindici computer portatili, che verrà effettuata direttamente alle scuole di Budrio, parte al Liceo Giordano Bruno e parte alla Scuola Secondaria Q. Filopanti. I computer, la cui consegna agli studenti sprovvisti sarà a discrezione di presidi e insegnanti, una volta finita l’emergenza, potranno così ritornare alle scuole e servire in futuro per nuove esigenze scolastiche.  La Comet aveva precedentemente risposto anche all’appello di aiuto pervenuta  dall’associazione Ansabbio onlus per il reparto Covid 19 del Rizzoli, donando dei tablet per permettere ai pazienti di comunicare con i familiari.

È una manna dal cielo – commenta la dirigente delle scuole secondarie, Patrizia Parma. Devo dire che le scuole non sono mai state lasciate sole. Non appena hanno chiuso, abbiamo acquistato un diversi computer con un contributo di seimila euro ricevuti prontamente dal governo nazionale, che ci sono stati forniti contestualmente alla disponibilità gratuita di un tecnico informatico per qualunque necessità tecnologica. Poi abbiamo prestato alle famiglie sprovviste una cinquantina dei computer della scuola in grado di supportare il programma di didattica e il Comune si è offerto di consegnarli alle famiglie. Purtroppo tutto questo non è bastato a far fronte alle numerosissime richieste degli studenti, che speriamo di soddisfare se riusciremo ad aggiudicarci il contributo di un bando europeo di 15mila euro al quale abbiamo partecipato in questi giorni. Ringrazio quindi la Caritas della Zona Pastorale per la splendida iniziativa e la Comet che già in altre occasioni ha fatto sentire la propria vicinanza alle scuole del territorio”.

Nella nostra scuola che conta mille e trecento alunni ed è diffusa su tre comuni e cinque edifici – spiega la dirigente dell’IIS G. Bruno, Guglielmina Ulianola gestione delle domande è stata complessa. Tuttavia, ad oggi, con la dotazione della nostra scuola e con l’aggiunta di alcuni computer che ci sono stati donati abbiamo risposto “on demand” a tutte le richieste pervenute direttamente dagli studenti o dagli insegnanti e dai referenti per l’inclusione. La donazione di Comet, visto il protrarsi dell’emergenza, ci consentirà di far fronte alle nuove richieste di studenti che, se fino ad oggi nelle lezioni sono riusciti a interagire con i cellulari, con l’aiuto di un computer potranno seguire meglio la didattica a distanza”.

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