STORIA DI UNA BOMBA. BOLOGNA 2 AGOSTO 1980

STORIA DI UNA BOMBA. BOLOGNA 2 AGOSTO 1980: LA STRAGE, I PROCESSI, LA MEMORIA
Martedì 2 agosto, alle ore 21:00, nel Cortile della Bottega del legno della Famiglia Rapparini, appuntamento con il Salotto Letterario.

Nel 42° anniversario della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, Cinzia Venturoli, storica e docente dell’Università di Bologna, tra i massimi esperti della strage alla stazione, presenta il suo libro Storia di una bomba. Bologna 2 agosto 1980: la strage, i processi, la memoria – Castelvecchi Editore, con la prefazione di Carlo Lucarelli.

I soccorsi, il trasporto di vittime e feriti, la costernazione della città e di tutto il Paese; le lacrime dei parenti, la solidarietà dei cittadini, e naturalmente il delicato clima politico e il tortuoso percorso investigativo. Cinzia Venturoli parte dagli istanti immediatamente successivi alle 10:25 di quel sabato 2 agosto del 1980 per scrivere la più corale delle cronache della strage di Bologna: servendosi di testimonianze dirette, interviste, articoli di quotidiani, atti e sentenze, e raccontando le persone che stanno dietro ai nomi, costruisce un’indagine che scava a fondo nella memoria individuale e collettiva.

Conversa con l’autrice la storica Lorenza Servetti
Letture a cura di Tiziano Casella
A cura di Enciclomedia e della Libreria La Camera di segreti di Budrio

Cinzia Venturoli

CINZIA VENTUROLI
Dottore di ricerca in Storia e informatica, è professore a contratto presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna. Si è occupata di storia della Seconda guerra mondiale, della Resistenza e del dopoguerra, di storia di genere, di storia della scuola e da molti anni lavora in modo specifico sulla storia degli anni Settanta, con uno sguardo rivolto ai movimenti politici, ai terrorismi, alla società e al rapporto fra storia e memoria. Ha pubblicato diversi saggi e monografie ed elaborato mostre storico-documentarie e prodotti multimediali. Sul tema del 2 agosto, oltre al libro sopracitato, vanta diverse pubblicazioni.

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