Picco a fine mese! È l’allarme del direttore USL di Bologna

I numeri della nostra provincia  che finalmente riportano l’Rt dei contagi  a 0,9 non devono farci abbassare la guardia. Secondo le previsioni dell’Ausl che si avvale di un pool di fisici dell’Università di Bologna, sarà sufficiente l’aumento di un 8% della circolazione di persone per assistere a un nuovo picco dell’epidemia a fine mese. Tant’è vero che gli ospedali di Bologna e provincia si stanno attrezzando per rafforzare le terapie intensive con l’aumento di posti, come ha dichiarato Paolo Bordon, direttore generale dell’Ausl.

Il clima di tensione è aggravato dal rallentamento delle consegne dei vaccini della Pfizer, proprio mentre si stanno superando i 120mila vaccini eseguiti in Emilia-Romagna

Ieri sono iniziati i cosiddetti ‘richiami’, cioè la somministrazione della seconda dose per chi è stato vaccinato per primo e nella nostra regione si sta già lavorando al piano vaccinale di febbraio/marzo, quando la campagna sarà finalmente estesa al resto della popolazione, con l’obiettivo di triplicare le attuali 8-10mila vaccinazioni giornaliere, per arrivare il prima possibile alla cosiddetta immunità di gregge, come dichiara Stefano Bonaccini.
“Per questo ci siamo rivolti al Governo, al ministro Speranza e al commissario Arcuri, perché la riduzione della fornitura Pfizer-BioNtech che registriamo questa settimana sia solo temporanea, che la fornitura torni regolare già dalla prossima settimana, compreso il recupero delle dosi non arrivate in questi giorni. Su questo, il Governo, così come l’Unione europea, devono vigilare e non arretrare di un centimetro: le dosi acquistate devono arrivare nei territori, la campagna di vaccinazione deve proseguire a pieno ritmo. Punto. È il momento della serietà e della responsabilità. Questa battaglia è troppo importante. La dobbiamo combattere tutti insieme, non c’è tempo da perdere”.
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