Sabato 23 maggio, alle ore 10.30, saranno inaugurate nell’area verde di via Beroaldi a Budrio le panchine artistiche realizzate nell’ambito del progetto Angoli di conversazione, ideato dalla ceramista budriese Lorenza Mignoli e sostenuto da Avis Budrio per celebrare i 70 anni di attività dell’associazione sul territorio.
Quattro panchine particolarmente squadrate e lineari, disposte appositamente a formare due salotti, con tanto di cubetto/tavolino. Questo assetto risale al 2022 ed era l’inizio del progetto di Lorenza Mignoli, che da tanti anni guida i bambini delle scuole a creare opere di arredo urbano per il loro paese.
Questi “salotti di pietra”, per fortuna ampiamente utilizzati anche così, aspettavano da allora di venire rivestiti di “tappeti di ceramica”. Naturalmente fatti dai bambini. La pandemia e chissà cos’altro avevano interrotto questo progetto, che ora finalmente, dopo 4 anni, ha visto la luce grazie ad Avis Budrio.
L’associazione dei donatori di sangue cercava un modo speciale per festeggiare e testimoniare i 70 anni della propria presenza e attività a Budrio. L’incontro quasi casuale dei volontari di Avis con Lorenza Mignoli ha reso possibile concretizzare questa idea in un modo bellissimo, e destinato a durare moltissimi anni.
Avis ha finanziato interamente il progetto e Lorenza ha studiato una decorazione per queste panchine che parlasse di donazioni in modo artistico. Sotto la guida della ceramista, i 227 bambini di 12 classi (le quarte e quinte della primaria Servetti Donati) hanno lavorato per creare le oltre 800 formelle che formano il coloratissimo mosaico, anzi i veri e propri tappeti di grès, che adesso ricoprono quelle panchine creando due variopinti salotti.
Il focus sulle donazioni di sangue c’è, ed è in forma artistica e comunicativa, oltre che adatta ai bimbi. Si tratta di una ghirlanda di fiori (ogni bimbo ha progettato e realizzato il proprio) con un filo conduttore: la corolla di ognuno è una goccia rossa, a simboleggiare il valore del sangue, mentre i petali sono a piacere, e ogni bambino ha ideato i propri. Per rendere il progetto ancora più efficace Lorenza ha coinvolto i bambini a farsi “comunicatori pubblicitari” e ognuno di loro ha creato uno slogan per pubblicizzare le donazioni di sangue. Ecco perché tra un fiore e l’altro troverete le frasi dei bambini: tutti i loro slogan sono trascritti fedelmente sulle formelle che rivestono le panchine.
Non resta che sedersi in questo salotto per ammirare, per leggere, per stare nella bellezza.
E ci auguriamo tutti un’impennata di donazioni nei prossimi mesi e anni…